23 settembre 2023

È noto il problema di paraplegici e tetraplegici che avendo avuto delle lesioni al midollo spinale, perdono l’attività motoria.

Oltre 40 anni fa, un Chirurgo, Professore KAO, aveva ideato una tecnica che prevedeva un intervento rivoluzionario, eliminando la zona lesionate del midollo spinale, e tentando di ripristinare i collegamenti elettrici ricongiungendo dei gruppi di “assoni” che si trovavano sopra la lesione con quelli che si trovavano sotto la lesione.

La sua operazione funzionava perfettamente su dei gatti, ai quali tagliava il midollo in due e poi lo ricollegava con interventi di microchirurgia.

Il problema del midollo spinale Umano, è diverso perché una volta che un assone è stato tagliato, alla sua estremità si forma una pellicola che impedisce la trasmissione dell’impulso elettrico anche se questo è collegato con corrispondente.

Nel tentativo di “sciogliere” quel diaframma biologico, la Dottorezza Rita Levi-Montalcini aveva trovato un farmaco che sembrava poter eliminare quel diaframma, ma non funzionava.

Ecco che il fatto che se gli assoni, quando vengono spezzati, creano al loro punto terminale una pellicola isolante, può far pensare di effettuare l’operazione con in corpo immerso in un liquido, antiossidante, che impedirebbe l’ossidazione e quindi non permetterà che si formi quel diaframma, dando così la possibilità di riprendere l’idea del professore Kao e ridare la possibilità di deambulazione a paraplegici e Tetraplegici

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *