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Nota: Dal 04 Gennaio 2017, quanto segue è relativo al Vecchio Progetto del Generatore K64.

Perché quando l’ho ideato non conoscevo i magneti al NEODIMIO

Quella soluzione è sempre valida ma, con i magneti al NEODIMIO e delle bobine elettromagnetiche si ottengono maggiori vantaggi per semplicità e potenza.

Questo “Generatore” nasce da una idea che mi è venuta leggendo un libro intitolato il cerchio dei Ching.

Questo libro viene conosciuto ed usato da alcune persone come una specie di previsione del destino futuro di persone che cercano delle risposte alla loro vita.

Il primo libro che parla del cerchio dei ching, l’ho comperato verso la fine dell’ anno 1973.

Avevamo terminato la stagione del cantiere a causa della troppa neve che ci impediva di lavorare in alta montagna.

Ero quindi andato a Cuneo per prendere il treno e tornare a casa.

Per passare il il tempo durante il viaggio ho cercato un libro in una edicola e sono stato incuriosito da quel libro in particolare.

L’autore descriveva il cerchio e la composizione degli “esagrammi” che lo formavano, secondo la sua visione e verso al fine spiagava che se agli esagrammi si dava valore zero alle linee spezzate e valore uno alle linee intere, si potevano trovare rappresentati tutti i numeri da zero a 63 in codice binario.

L’autore diceva però che non erano in ordine.

Incuriosito ho cercato l’esagramma che rappresentava lo zero. ( si trova in basso) ed è formato da sei “Linee spezzate”

ossia 000000 (Nella foto è indicato col numero decimale 2)

Ho notato subito, sulla sua destra, il codice

000001 = a 1 in codice decimale al quale, andando in senso antiorario, seguivano esattamente in ordine

000010 = a 2

000011 = a 3

000100 = a 4

000101 = a 5

ecc. fino al numero che si trova in alto.

011111 = a 31 (nella foto è indicato come N° 44)

A questo punto si deve ritornare in basso, sulla sinistra dello zero, e si troverà il codice

100000 = a 32 che nel disegno è indicato come N° 24

Ora si deve proseguire in senso orario e si troveranno i codici

100001 = a 33

100010 = a 34

100011 = a 35

100100 = a 36

ecc, fino ad arrivare al codice, posto in alto,

111111 = a 63

Ho scoperto così che i numeri erano esattamente in ordine, erano sbagliati solo perchè qualcuno li aveva numerati in un modo a cui qualcuno aveva dato una numerazione con altri significati.

Mi sono reso conto poi che se si traccia il percorso dei numeri da 0 a 63 si può riconoscere quello che è chiamato il cerchio dello Yang- Yin che da una idea di un movimento circolare.

La foto sottostante è una delle tante simili che si trovano in oriente.

Si può notare che assomigli molto alla “Sezione” di una specie di turbina aeronautica dove sul terminale destro ci sono le fiamme come in una normale turbina degli aerei, mentre nella parte centrale le “fiamme” in rosso danno l’idea di scariche elettriche.

Ora tutti sanno che se si avesse a disposizione una quantità di energia elettrica si potrebbe fare l’elettrolisi dell’acqua e ricavare idrogeno ed ossigeno allo stato gassoso.

Proprio l’idrogeno sarebbe così utilizzato per far girare quella turbina.

Io credo che i vari simboli misteriosi che si trovano in oriente, siano stati lasciati come insegnamento perchè nel futuro i terrestri potessero arrivare al punto da comprenderli e realizzarli. e penso che il “Cerchio dei Ching” realizzato meccanicamente, sia proprio quella specie di rettangolo centrale.

Non so quando mi è venuta l’idea che quel cerchio non poteva essere una specie di “Oroscopo” ma doveva essere qualcosa di diverso visto che a quel tempo i terrestri, probabilmente non conoscevano ancora il codice binario.

Ho pensato così che una astronave aliena avesse avuto un guasto e fosse atterrata in oriente e che per risolvere il problema abbiano dovuto aprire parte dell’astronave per risolvere il guasto.

Ho pensato quindi che quello poteva essere una specie di motorino di avviamento.

Ho immaginato anche che i nativi, col tempo, abbiano preso coraggio e si fossero avvicinati a visitatori ma che non riuscissero a capirsi per la diversità del linguaggio.

Mi è venuta poi l’idea di sostituire agli esagrammi altrettante bobine elettromagnetiche.

Attualmente un sistema simile viene chiamato……Motore Brushless.

Ho cominciato così la costruzione e per fortuna, a causa di limiti economici, non l’ho realizzato rapidamente perché nel, col passare del tempo, mi sono accorto di alcune migliorie che si potevano fare.

Il Concetto rimane lo stesso, ma la posizione ed il numero dei Magneti e degli elettromagneti e della loro composizione del Nuovo Generatore sono stati Cambiati.

I vantaggi del cambiamento della Posizione dei Magneti servirà a: 1) annullare totalmente gli effetti negativi della Forza Centrifuga a cui le Bobine illustrate in questa versione sarebbero state sottoposte e 2) ridurre quasi a Zero la distanza tra magneti ed elettromagneti, con conseguente aumento della Forza di attrazione tra le bobine ed i magneti in Neodimio.

Come saprete, la forza di attrazione raddoppia al dimezzarsi della distana e che si tradurrà in un maggior Momento Torcente.

Inoltre capito poi che non si devono usare dei “lamierini” per gli elettromagneti, a si devono usare delle “Bobine Nude” per lo sfruttamento integrale dei campi magnetici senza che eventuali parti metalliche interagiscano coi magneti ed a differenza della quasi totalità dei progetti che si trovano sul Web e che sfruttano una sola polarità.

Potete ugualmente leggere tutto per una infarinatura del concetto.

Questo è un modello fatto con autocad del generatore k 64.

Il generatore è molto semplice attorno al rotore, che quì si vede in rosa, ci sono i due anelli, celesti, che contengono servono a fermare sul basamento le 64 bobine.

Il castello superiore serve per collegare la puleggia montata sull’albero motore e coassiale del rotore con il generatore vero e proprio che nella foto si vede sulla sinistra al di sotto della puleggia di collegamento.

Le cinghie che andranno montate sulle due puleggie non sono state disegnate per non complicare la visione del disegno, ma è intuibile la loro collocazione.

Generatore “Nudo”

Il disegno sottostante illustra chiaramente il funzionamento del generatore.

Per fare questo ho tolto i due anelli di contenimento che nella foto superiore sono colorati in celeste.

La variazione dei colori è dovuta al fatto che, nella procedura per trasformare il disegno Autocad in Jpg non ho “invertito” i colori.

Rotore

Questo è il rotore con le due bobine fisse montato sul basamento che porterà le altre 64 bobine.

Nota : la foto è stata fatta con una macchina fotografica POLAROID, che da una approssimativa idea di quando è stata fatta 

Inizialmente ho pensato di usare due bobine elettromagnetiche, che si vedono trattenute dalle due aste metalliche, per avere la spinta tangenziale del rotore idea che mi è venuta in mente pensando ai due punti presenti nel simbolo Yang Yin

Ora però , considerando che le bobine del rotore sarebbero sempre in tensione e quindi con possibilità di riscaldarsi troppo, e considerando la potenza dei magneti al neodimio che esistono nel mercato ho pensato ad una nuova configurazione che farà da supporto ai magneti in neodimio in sostituzione delle due bobine posizionate sul rotore. Il rotore che ho usato io è in Teflon.

In alto è visibile il supporto del cuscinetto superiore.

I fori che si vedono sul basamento di alluminio, in origine dovevano servire a fissare le bobine, ora ho capito che è molto più funzionale fissarle con due dischi di nylon ( celesti) dove le bobine verranno fissate dalle scanalature.

La scheda elettronica per la gestione degli impulsi in sequenza è finalmente collaudata e sotto troverete i file relativi. Per poterli leggere serve il programma Orcad, in alternativa ci sono due file in Word visibili direttamente ma comprensibili solo a chi se ne intende di elettronica.

Ho voluto mettere a disposizione di tutti in rete gli schemi elettrici relativi in modo che chiunque, se ha più tempo di me, possa riprodurre questo generatore, a quel punto gli “Arabi” e tutti quelli che vivono sul commercio del petrolio, potranno, Liberamente, piangere 25 e dico 25 ore al giorno.

Mi fa veramente divertire immaginare quale sconvolgimento ci sarà nel campo dell’energia quando il Generatore K64 sarà addottato da tutto il mondo.

Ecco i file del generatore, schemi elettrici, circuiti stampati.

Il progetto è stato elaborato col programma ORCAD

Per chi non ha Orcad per vedere i file, ci sono due file in Word dove è possibile ugualmente vedere il progetto.

Il programma per il microprocessore seguirà a breve.

I disegni della parte meccanica non li metto perchè penso che sia facile ed intuitivo, guardando le foto soprastanti, di come è fatto il generatore K64.

Qui sotto trovate i due file, relativi ai circuiti stampati ed a quelli

da inserire nel Programma Orcad se si vuole fare delle modifiche.

File 1

File 2

Disegni “schemi elettrici ” in Word

File 1

File 2

Programma del microprocessore

Nota:

A seguito delle ultime migliorie, mi sono accorto che il programma con sequenza a 32 impulsi, da dare a 4 bobine in serie, obbligherebbe ad un rotore con 128 Bobine 

A seguito delle ultime migliorie, mi sono accorto che il programma con sequenza a 32 impulsi, da dare a 4 bobine in serie, obbligherebbe ad un rotore con 128 Bobine 

questo porterebbe però ad avere un rotore con un diametro eccessivo.

Il Nuovo Programma molto più semplice, ma ancora da riprogrammare, sarà di soli 8 impulsi che permetteranno di gestire perfettamente le 32 Bobine.

Per la precisione, quindi dovrei anche cambiare il Titolo del Generatore che non sarà più K64, ma K32.

Al momento quindi non posso inserire il Programma del Microprocessore da 8 Impulsi, perchè dovrò far modificare la sequenza di quello a 32.

Preferisco quindi Non inserire il vecchio e diventato al momento inutile programma a 32 Impulsi.

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