01 febbraio 2020

Il problema principale dei normali cuscinetti a sfere oppure a rulli per maggiori carichi, è dato dalla limitazione della precisione in base al carico.

Succede infatti che per cuscinetti con maggiore precisione, aumenta sensibilmente la temperatura di esercizio data dalle dilatazioni termiche dovute al carico a cui sono sottoposti.

L’alternativa è quella di cuscinetti con minore precisione che però amplificano il problema della risonanza per il fatto che la distanza tra l’asse teorico e quello reale crea, all’avviamento, un fenomeno temporaneo che diminuisce la precisione del cuscinetto ma che non risolvono il problema del riscaldamento ad un elevato numero di giri.

L’invenzione risolve il problema

L’invenzione rivoluziona il concetto di cuscinetti a sfere oppure a rulli, essendo il cuscinetto magnetico formato da due anelli concentrici con polarità radiali opposte tali da mantenere in sospensione magnetica le parti rotanti per repulsione, evitando così ogni forma di attrito e con possibilità di elevati numero di giri sull’asse

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