Un grande filosofo, George Bernard Shaw, ha detto:

“Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce la scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno

Ma, se tu hai un’idea, ed io ho una idea, e ce la scambiamo,

allora abbiamo entrambi due idee.”

Sul lato sinistro, se sul cellulare vi appaiono le tre lineette a metà circa della foto, clikkando su di esse, usando il cursore potete vedere maggiori informazioni e tutte le mie idee, o invenzioni, che ho sviluppato nel tempo libero e che

ho avuto dal 27 Ottobre 1979 in poi.

Qualcuno potrà riscontrare che alcune idee sono già state realizzate e sarà indotto a pensare che io le ho copiate.

Ciò non è assolutamente vero, e posso assicurare che sono solo il frutto della mia mente, e che quelle che esistono in commercio, sono esse, il frutto di una copiatura delle mie idee.

(Io so cosa e quando ho avuto una Idea, DIO sa quando l’ ho avuta, e chi l’ha copiata sa quando l’ha Copiata.)
Come ho spiegato in un altro articolo di questo sito ho messo tutto in rete
perché non ho il tempo ed i soldi per realizzare ogni idea e quindi non sono brevettate e sono a disposizione di chiunque.
Mi disturba solamente quando mi viene contestata l’originalità.

Una delle invenzioni che più mi affascina, e che purtroppo sembra sia andata perduta, è l’ invenzione del “Cronovisore”.

Il Cronovisore è stato realizzato da un monaco benedettino, che si chiamava Padre Pellegrino Ernetti.

Potete comunque trovare moltissimo materiale, usando un qualsiasi motore di ricerca scrivendo cronovisore come parola da ricercare.

Userò questo spazio per illustrare con qualche disegno e dei commenti, il lavoro che sto elaborando per cercare di ricostruire una invenzione utilissima, per alcuni versi, e temutissima da tutte le persone che non fanno una vita onesta e “cristallina”

Uno strumento simile sarebbe utilissimo alle forze dell ‘ordine per scoprire immediatamente gli autori di delitti o fatti simili.

Ad esempio, il cronovisore, se fosse portato nella stanza di Cogne, dove è avvenuto il famoso delitto, farebbe vedere come

in un film, cosa è veramente accaduto. Il Vaticano ha ordinato di non farlo conoscere al mondo, non tanto per la possibilità

di scoprire gli autori di un omicidio o altri crimini ma perchè con uno strumento simile tutti potrebbero vedere qualsiasi cosa succede al mondo, anche se al momento del fatto non è personalmente presente.

L’idea per rilevare le onde del passato si basa su questo: Siccome le onde hanno una forma sferica e sinusolidale allo stesso tempo, avranno dei tempi di impatto diversi se noi le analizziamo sul piano z-y, si vedrà un cerchio concentrico che si espande secondo una certa frequenza.

Per comprendere meglio, immaginiamo come si vedrebbe un dirigibile in un mondo a due dimensioni, non vedremo la forma a tre volumi, vedremo solamente dei cerchi, che variano il loro diametro fino a quando l’intero dirigibile non avrà attraversato completamente il piano di osservazione, qualcosa di simile ad una radiografia TAC.

Il centro dei cechi concentrici è l’origine dell’evento e delle onde. Le onde si espandono perdendo energia e cambiando frequenza tanto da non essere visibili ad occhio nudo.

Per comprendere meglio faccio un esempio con le onde sonore.

Immaginiamo di far cadere un bicchiere per terra, noi sentiremo il rumore per un breve periodo e poi più niente.

In realtà noi non sentiamo più il rumore del bicchiere che si rompe perchè le sue onde sonore hanno cambiato frequenza, tendendo a zero, ma nonarrivandoci mai, ecco perchè si deve trovare un rilevatore per frequenze ed onde quasi piatte.

I rilevatori dell’onda, dovranno essere perpendicolari tra loro, ci sarà poi un programma che scansionando i sensori, rileveranno la frequenza dell’evento e sincronizzeranno l’immagine

Il concetto su cui ragionare è questo:

Una volta trovato il piano su cui agisce l’onda sinusoidale, bisogna trovare la sua lunghezza d’onda, essendo sconosciuta

molto lunga.

Per fare questo, io immagino due sensori ortogonali fra loro e perpendicolari al piano su cui agisce l’onda, si dovrà quindi analizzare gli impulsi che coincidono quantisticamente come caratteristiche e, traite un potenziometro, scansionale i punti

posti ad un “delta T” positivo per trovare la lunghezza d’onda.

A questo proposito desidero raccontare un aneddoto.

Molto tempo fa un vecchio pilota, istruttore di volo, stava volando su un vecchio aereo con un cadetto dell’aereonautica

ad un certo punto l’istruttore chiese al cadetto di fare una deviazione della rotta di 1 Grado, Il caddetto sorridendo,

rispose che gli strumenti di bordo non permettevano di fare una deviazione così piccola.

A quel punto l’istruttore disse ” Allora fai una deviazione a destra di 10 Gradi, a questa richiesta il cadetto

disse: ” Questa si che è una deviazione possibile”, dopo che il cadetto gli comunicò la nuova rotta, il vecchio istruttore

disse: “Adesso fai una deviazione a Sinistra di 9 Gradi”. Il cadetto capì ed eseguì in silenzio.

Questo per dire che non esistono cose infinitamente piccole o lunghezze d’onda estremamente lunghe che non possono

essere rilevate.

Molto tempo fa, quando a scuola si studiava il cerchio trigonometrico, comprendevo le funzioni più semplici come la funzione seno e la funzione coseno.

Le altre funzioni le intuivo ma non riuscivo a comprendere bene il loro utilizzo.

Oggi “La rete Internet” permette di guardare delle lezioni di trigonometria con alcuni professori che sono, secondo me, veramente eccezzionali.

Ed è proprio guardando una lezione sullla Cotangente , sull’ identità di Eulero, sui numeri immaginari , ed il numero “e” che ho capito come sia possibile rilevare delle lunghezze d’onda che si avvicinano ad infinito.

Ora immaginiamo di essere riusciti a far coincidere la sinusoide dell’onda sul piano x-z, l’onda avrà quindi deggli “impatti” consecutivi, segnati coi numeri 1-2-3-4-5 sull’asse Z.

Uno dei problemi per visionare le immagini del passato è proprio trovare un modo per vedere la nuova frequenza.

Uno potrebbe essere quello indicato in figura.

Lo specchio o la superficie del diamante, è piatto, la prima lente concentra le immagini su una sfera, una seconda lente amplificherà le immagini, che saranno rilevate da un altro strumento.

Nella immagine superiore viene evidenziato un aspetto delle polarizzazioni dell’onda. Occorrerà infatti trovare anche la linea più o meno inclinata che racchiude la sequenza dell’onda.

Nota:

Le onde sferiche si possono perfettamente rilevare posizionando i rilevatori perpendicolari fra loro. Verrà così rilevata sia l’onda con propagazione orizzontale che quella con propagazione verticale.

L’analisi degli “Impatti” sul sensore (variando la frequenza delle scansioni) e comparando le due onde si avrà la sincronizzazione e la focalizzazione delle immagini.

Arriviamo ora ad una cosa conosciuta da fisici, ma poco conosciuta da molti, il “Raggio Molecolare”.

Mi ha sempre incuriosito questo dispositivo, fin dalla prima volta che l’ho visto, ed ho pensato se non sia possibile utilizzarlo per rilevare quelle onde che stiamo cercando.

Nell’esempio è raffigurato un raggio lineare ma sappiamo, dalla geometria, che una linea retta è anche una circonferenza con raggio infinito.

Sicome noi staimo cercando onde che hanno lunghezza d’onda quasi infinita, penso si possa usare questo metodo, adeguatamente modificato, per rilevare le onde cercate.

Basterà infatti inserire un terzo disco, con fenditura variabile rispetto al centro, per trovare qualsiasi tipo di onda.

Il disegno soprastante chiarisce il concetto del disco variabile e di come sia possibile ricercare una singola onda

Il cronovisore, si sta lentamente materializzando.