08 aprile 2009 CIRCA
Anche io come altri ho il problema della malattia di Raynaud.
Me ne sono accorto nel dicembre 2008 quando, una sera, andando in montagna per recarmi in una pizzeria sentivo le dita delle mani che mi creavano un leggero dolore ma, essendo buio non vedevo quella fosse il motivo.
Poi quando ero nel locale, grazie alla illuminazione, ho potuto scoprire il motivo
Vedendo le dita esangui, ho cominciato a massaggiarle nel tentativo di far affluire del sangue alle dita.
era abbastanza semplice ma capii che non potevo permettere di rimanere troppo tempo in quella condizione perché pensavo che avrei potuto perdere le dita.
Così, dopo quella scoperta appena sentivo che le dita mi davano quel messaggio, non volendo fermare la macchina per farmi un massaggio, ho pensato che succhiandomi le dita, avrei potuto ottenere lo stesso risultato.
E così è stato
era comunque una pratica pericolosa perché non mi permetteva di guidare in modo sicuro l’auto con tutte e due le mani e quindi mi limitavo a farlo solo nei rettilinei.
Da questa tecnica mi è venuta l’idea per risolvere il problema della malattia di Raynaud che si potrà utilizzare, ovviamente, dopo essere giunti nel locale dove si intendeva andare.
L’invenzione risolve il problema
L’invenzione consiste in una o due “manopole” Ossia dei guanti senza la separazione delle dita, che oltretutto tengono calde le mani in modo migliore dei semplici guanti, che sono rigidi ed hanno un anello gommoso che avvolgerà il polso e che permetterà di creare una depressione dove c’è la mano.
La depressione, farà la stessa azione che io facevo succhiandomi le dita ed il sangue fluirà velocemente nelle vene delle dita annullando il problema
Ovviamente, le manopole saranno utilizzate per chi è interessato a tutte le dita della mano, la variante, di un solo dito con camera di depressione, sarà scelto da chi, all’inizio, avrà il problema su delle singole dita.
